Un lungo percorso artistico quello di Piero Viti, sempre impegnato
in una ricerca che spazia nella sperimentazione di materiali per
giungere ad un approfondimento filosofico e poetico sulla funzione
dell’arte nel nostro contemporaneo. Un continuo e costante
ripercorrere processi di composizione e scomposizione per scoprire
nuove forme, nuovi confini, nuovi pensieri.
Nell’arte di Piero Viti la parola poetica è racchiusa
nei colori e nella superficie lavorata così come nell’essenzialità
della materia plastica che si sviluppa per lo srotolarsi di tagli
e pieghe, pieni e vuoti, sovrapposizioni e libere evoluzioni.
Filosofo dell’arte, capace di analizzare nel profondo il
significato racchiuso nel pensiero che sta dentro un segno o una
figura, riesce a trasmettere alle sue opere un valore alto e spirituale
che si comunica attraverso il sottile linguaggio dell’anima.
Giustamente definito ‘ingegnere artistico’, con questo
suo linguaggio sperimenta l’arte in tutte le sue dimensioni,
avvicinandosi così all’architettura e al design.
In questa nuova mostra alla galleria FYR in Borgo degli Albizi
saranno presentati gli ultimi lavori della serie delle strutture
omologiche. Sono leggere sculture murali che possono diventare
corpi illuminanti. Superfici piane trasformate in ipotesi di fiori,
petali, gabbiani, vele spiegate o candide nuvole.
La natura, con le sue trasformazioni ed alchimie. è il
principale elemento di riferimento nell’opera di Viti. Attraverso
l’osservazione dei fenomeni naturali Piero Viti elaborò
negli anni passati delle suggestive sculture in movimento, come
la macchina del “Gelo-Disgelo” o la “scultura
partoriente” in cui un seme diventa pianta. Opere progettate
per essere realizzate in grandi dimensioni e che attendono una
illuminata committenza.
Inaugurazione Sabato 29 Ottobre – Ore 18
Durata mostra: 29 ottobre - 17 Novembre 2005. Orario: 16-19,30
tutti i giorni escluso lunedì